
Consulta l'Associazione Tre Giugno 1997 per chiarimenti su problematiche di lavoro derivanti da mancata applicazione di leggi e regolamenti.
Tutti i martedì di ogni mese un avvocato è presente presso i locali di Piazza S. Marcello 5 - Roma, a disposizione dei cittadini, assieme ai volontari dell'Associazione.
Per aderire all'Associazione basta un versamento mensile di euro 5,16 sul C/C n. 102484.34 presso l'agenzia Roma 70 della Banca di Roma cab: 03270, abi: 3002.3, iban: IT65D0300203270000010248434.
In questo periodo si parla molto di TFR: leggiamo un estratto del volantino di Gennaio dell'Associazione che potrà chiarire alcuni dubbi a riguardo.
TFR – UN GRATTACAPO DA RISOLVERE
Entro il 30 giugno 2007 ciascun lavoratore dovrà scegliere, con appositi moduli indicati dal governo, dove destinare il proprio TFR maturando (futuro).
Riportiamo brevi segnalazioni di alcuni iscritti sicuramente utili per districarsi in un argomento così inusuale:
Il lavoratore effettua una scelta
Con questa scelta, rimangono invariate le normative già esistenti per quanto concerne erogazioni di anticipi sulla liquidazione e, al termine del rapporto di lavoro, il TFR sarà corrisposto al lavoratore in unica soluzione dal datore di lavoro.
Questa scelta può essere revocabile ovvero, in qualsiasi momento, il lavoratore potrà decidere di trasferire le somme maturate dal fondo speciale dell’INPS ad un Fondo integrativo complementare.
In questo caso, l’azienda provvederà ad inviare la quota TFR maturando al fondo indicato. Tale scelta amplia la possibilità di erogazione di anticipi sul TFR.
Oltre le previste modalità che regolano attualmente il TFR, sarà possibile avere un anticipo del 30%, del maturato per esigenze varie, dopo otto anni di contribuzione al Fondo.
Al termine del rapporto di lavoro i dipendenti assunti prima del 1993 ( già iscritti a un fondo negoziale) potranno chiedere la liquidazione al Fondo di appartenenza di tutta la somma maturata in contante, oppure il 50% in contante e 50 % in vitalizio, oppure scegliere tutta la somma in vitalizio.
Per quanto riguarda invece i lavoratori assunti dopo il 29 aprile 1993 questi ultimi potranno scegliere tra la possibilità di avere il 50% in contante e il 50% in vitalizio oppure il 100% in vitalizio.
Questa scelta, non più revocabile, lascerà ai lavoratori solamente la possibilità di cambiare Fondo ogni due anni.
Il lavoratore non effettua una scelta
A quanto ammonta il TFR? È un tredicesimo dello stipendio annuo lordo (6.91).
A quanto ammonta la rivalutazione annua del TFR? La rivalutazione annua garantita è pari all’1,50 dello stipendio lordo maggiorata del 75% dell’indice Istat di quell’anno.
Tutti gli accantonamenti TFR presso le aziende sono garantiti da un Fondo di Garanzia acceso presso l’Inps che interviene in caso di inadempienza delle aziende.
Dati di rendimento a confronto:
| Anni | 1998 | 1999 | 2000 | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 |
| TFR | 2,63 | 3,08 | 3,54 | 3,22 | 3,50 | 3,20 | 2,48 | 2,63 |
| FondoPens.Pers.BdR | 2,82 | 2,31 | 3,52 | 3,22 | 2,97 | 2,31 | 3,83 | 5,18 |
Principali fondi pensione negoziali, somma dei rendimenti ottenuti negli ultimi 5 anni (da "La Repubblica" genn. 07):
Metalmeccanici 16,84 - Chimici 24.86 - Telefonici 23.07 - Petroliferi 25.72
Per tutte quelle problematiche più specifiche rimandiamo al decreto legislativo (252/05).
Per ogni dubbio scrivi all’avvocato a disposizione per i chiarimenti (e-mail).
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